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Sabrina Bertocchi – Comportamento

Non puoi combattere uno spirito libero,e nonpotrai mai intrappolarlo…e il giorno che crederai di averlo tra le mani,aprendole,ti accorgerai che il vento l’ha giàportato dove non esiste il tuo orizzontelasciandoti nel palmo una piumaper ricordarti il tuo stato di”prigioniero”.

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    Quello che amo di me è che nel bene e nel male mi sono sempre mostrata per come sono senza nascondere i lati negativi del mio carattere… e sono felice perché la gente che mi sta ancora vicina mi accetta per come sono e non per come vorrebbero che io fossi. Del resto beh ne faccio a meno volentieri. Le maschere che se le tengano loro i falsi predicatori di bene e umanità!

  • Marco Barone – Comportamento

    Compatire è difficile perché immedesimarsi nella vita altrui vorrebbe dire alienarsi dal proprio ego per vivere l’altro ego. Comprendere invece si può. La comprensione è avvicinare il proprio ego all’ego altrui. Ciò è importante in una società quale la nostra caratterizzata solo dallo scontro di ego! Solo l’avvicinamento dell’ego può fomentare la solidarietà, e la solidarietà condurrà all’unione, e l’unione alla socialità.

  • Angelo D’Arrigo – Comportamento

    Dolci compagni del passato m’avete donato amicizia e siete stati a me vicini in gioia, tristezza e gaudio senza mai chieder nulla in cambio. Mi scrutavate nel profondo per leggere il mio stato d’animo e sempre indovinavate quel che sentivo e provavo. Condivideste i miei dolori come nessun altro potrebbe; poggiando il muso sul mio grembo mi dicevate: “Non sei solo”. So che il loro maggior dolore è stato il dover lasciarmi senza protezione in terra. Se un Paradiso lor esiste spero non siano più schiavi dell’affetto che han per l’uomo.

  • Elena Barbera – Comportamento

    Cambiamento.Nella vita cambiamo un sacco di cose…Le conoscenze, perché rifuggiamo la routine salvando dall’ondata del cambiamento solo pochi amici, il lavoro per cercare di avere sempre il massimo, la casa per dimostrare che sappiamo stare in piedi da soli.Cambiamo città, sorvoliamo stati o addirittura continenti per vedere oltre il nostro piccolo mondo, per vedere se ce n’è un altro uguale oppure se c’è la felicità che stiamo inseguendo e che forse non smetteremo mai di cercare…E cambiamo gli uomini per un numero ancora più infinito di ragioni… Alcune volte li cambiamo perché ci accorgiamo che non sono nulla con il nostro essere oppure che sono troppo. Altre volte, non sappiamo nemmeno noi per quale ragione e per questo, a chi domanda spiegazioni scialacquiamo una moltitudine di futili giustificazioni, così tutto sembra – soprattutto a noi stessi – la cosa più giusta del mondo. L’unica da fare…Poi passa il tempo, un altro miliardo di cose si evolvono e quella che era “la Cosa più giusta del mondo” non la ricordiamo nemmeno più e ci troviamo soli con noi stessi, con le nostre scelte e i nostri cambiamenti così fortemente voluti come unici compagni d’avventura.Le decisioni che prendiamo per il bene della nostra vita, saranno mai veramente “l’unica cosa da fare” oppure lo saranno sempre e solo per il momento?