Oscar Wilde – Comportamento
Mi piacerebbe avere un po’ di tempo libero per dimenticare tutto quello che ho imparato.
Mi piacerebbe avere un po’ di tempo libero per dimenticare tutto quello che ho imparato.
Piangi, urla, scappa, incazzati, manda a quel paese, ma non mollare mai perché solo cosi…
Mi piacciono gli aforismi di Charles Bukowski, ma non tutti. A volte si ha bisogno di ubriacarsi a più non posso (come lui era solito fare) per poterli capire al meglio, cosa che a me non va a genio.
Gli umili fiori di campo appassiscono, ma tornano poi a fiorire; il prossimo giugno l’avorno sarà dorato come adesso; tra un mese questa clematide sarà coperta di stelle purpuree e di anno in anno la verde notte delle sue foglie racchiuderà quelle stelle di porpora. Ma la nostra gioventù non torna mai indietro, il palpito di gioia che batte in noi a vent’anni si fa torbido, si indeboliscono le nostre membra, i sensi si corrompono. E noi degeneriamo in ripugnanti fantocci ossessionati dal ricordo di passioni di cui avemmo troppa paura e di tentazioni squisite a cui non osammo abbandonarci. Gioventù! Gioventù! Nulla vi è al mondo che valga la gioventù.
Solo chi ha voglia di fare, di scoprire, di arrivare, si sveglia al mattino. Chi affronta la giornata con spirito rassegnato, continua a dormire anche dopo essersi alzato.
Ci vuole coraggio a restare e il coraggio è fatto di volti, di occhi pronti a carpire, a implorare, a rubare, di labbra pronte a imprecare, a parlare, a tacere. La vigliaccheria, no. Non ha volto, non ha sguardo né parola, non ha rughe né espressione: è un limbo appoggiato sulle spalle di chi va via.
Quando mostri te stesso, la tua realtà, modi di pensare, l’essere vero perché non abbiamo bisogno di recitare e tanto meno di chiedere. Non si è mai accettati, ci guarderanno sempre con occhi dell’odio, come se fossimo dei diavoli.