Anonimo – Comportamento
Meglio cecità d’occhi che cecità d’intelletto.
Meglio cecità d’occhi che cecità d’intelletto.
Non riversiamo le nostre tensioni sugli altri.
Sto curando due coppie di siamesi con doppia personalità: sono pagato per otto. (da “Zelig”)
Sono una persona tranquilla, quella inquieta è la mia mente.
Come al bovino piace ruminare così all’essere molesto piace dell’altrui spargere infamia.
Mi sono incamminato verso te, la strada è lunga e piena di buche, mi sono portato dietro una pala e tanta pazienza, le grandi conquiste sono figlie di grosse cicatrici e di tanta sofferenza. Ci ritroveremo a Parigi, sotto la torre per una una cena, notte di mezza luna o notte di luna piena, ma quello che importerà saremo noi e la strada che verrà!
Senza il sapere, confidare solo nella fede, fede e ancora fede è un bene ma non basta. Perciò la parte intelletuale deve assolutamente essere presente. Allo stesso modo, un’evoluzione strettamente intelletuale, senza fede ne pratica, è ugualmente inutile. É necessario associare il sapere nato dallo studio con una pratica quotidiana. Queste cose devono andare insieme.