Silvana Stremiz – Comportamento
Chi sono io per giudicare gli altri? Chi sono gli altri per giudicare me?
Chi sono io per giudicare gli altri? Chi sono gli altri per giudicare me?
La virtù e la modestia non appartengono a chi se ne vanta.
Il conforto: limiti di cuore al tramonto, pene gonfie di vagiti di sogni e speranze…
Chi non ha ben chiara la propria identità si sforza di essere qualcun altro e spesso segue l’appariscenza e non l’essenza.
Ti piace giudicare? Se non hai di meglio da fare accomodati pure. Ho due braccia come te, due gambe come te, un corpo forse meglio del tuo, due occhi, una bocca, un naso, due orecchie, una testa che pensa, un cuore che batte. Se tu non fossi così stupido potrei anche pensare che siamo fratelli.
C’e chi, quando ti aiuta in realtà lo fa solo per stesso.
Non era colpa sua. Lo sapeva. Ma si scusava lo stesso.