Roberto Gervaso – Comportamento
Invidiamo gli altri più per quello che hanno che per quello che sono.
Invidiamo gli altri più per quello che hanno che per quello che sono.
Mi diverte quando qualcuno crede di indispettirmi, invece mi fa solo ridere.
Solo chi ne ha tanto può permettersi il lusso di non amare il denaro.
Dunque si diventa grandi o più grandi forse perché di essere un grande la percezione mi è arrivata da veramente poco, o sono io un caso strano o la nostra immagine interiore fa fatica a riconoscere quella dello specchio, dei colleghi, della vita sociale. Grande? Ma dove?
La disperazione speranzosa e quella che muove i suoi passi nella fede ceca profondamente radicata nel cuore. Di quella disperazione l’uomo muore solo e cieco. La disperazione assoluta e quella che conduce i passi al vero, essa spinge l’incauto uomo a sprofondare negli abissi di un ancor più buio momento. Si attacchi l’uomo finché può ai suoi vizi, essi sono una lunga fune che lo solleva dal baratro della morte, ma il loro effimero aiuto svanisce rapido così com’è apparso. Segua la traccia del loro falso dire, e quando ogni porta avrà chiuso allo stesso il passo, colui che ne ha seguito le tracce della vita si troverà nel più profondo buio, dove la disperazione lo coglierà nudo, e senza funi tra le mani. L’istante del Grande Dolore consacra l’essere che ha seguito il giusto cammino in uomo vero, ed in quel momento i suoi occhi forgiati dal fuoco della vita avranno accesso al vero. Vivi in te, per te e la vita prenderà dimora nel tuo vivere.
Credevo che quello che scrivevi lo scrivevi con il cuore. Mi risvegliai, era detto solo con la bocca, nel cuore c’era solo ghiaccio.
Il più delle volte è solo ciò che è fuori dagli schemi che rende tutto…