Roberto Gervaso – Comportamento
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
In queste due settimane ho guardato dentro me e ho visto il vuoto. Forse è meglio cercare separatamente ciò che entrambi cerchiamo.
Quando non si parla, quando non si scrive, quando ci si allontana, non è che non si ha più nulla da dire, nulla da trasmettere, nulla da dare. Quando si smette di parlare, quando si smette di scrivere, quando ci si allontana è perché non c’è più nessuno che ascolta, nessuno che legga, nessuno che ci sia per davvero al nostro fianco.
Se non fosse rassegnazione i manicomi sarebbero strapieni.
Essere succubi di altre persone è una forma di privazione del proprio essere che non sempre è facile da controllare e che finisce quasi sempre di fronte un bivio dove scegliere tra la libertà e il continuare a vivere una vita infelice.
Il vino e l’uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.
La pigrizia non è altro che l’abitudine di riposarsi prima di essere stanchi.