Edmund Burke – Comportamento
Non conosco nulla di sublime che non sia una variante del potere.
Non conosco nulla di sublime che non sia una variante del potere.
Di tutti gli uomini nessuno mi è più noioso di quelli pieni di supponenza. Quando si passa una vita intera con uomini di tal sorta ti diventano molesti come le zanzare in un giorno d’estate: sprechereste il vostro tempo a convincere una zanzara?
Ho capito di non essere capito. Esprimere il mio pensiero, anche se con i toni della provocazione, non vuol dire sentenziare.Certo sono solo, o almeno mi sento, a suonare l’altra campana che non è quella della fede, della chiesa, del laico o dell’ateo ma della religiosità dell’Uomo-Dio, domus magna della mente profonda e residenza del vero libero arbitrio.
Fidarmi io? No grazie. Troppe volte l’ho fatto per poi ritrovarmi con mille pugnali conficcati…
Ciao… dire ciao è un saluto di massimo rispetto.Infatti la parola ciao deriva dal dialetto veneto, e più propriamente era una saluto che significava schiavo tuo (s-ciao).I classici “buongiorno” e “buonasera” potrebbero essere inappropriati in quanto potrebbero essere rivolti ad una persona che ha un lutto in famiglia o un qualsiasi altro gravissimo problema che rende pessima la giornata o la serata.Il “salve” deriva da un antico saluto latino e significa stai bene, stai in salute… e potreste rivolgerlo ad un ammalato grave e quindi suonerebbe un po’ come una presa in giro.Quindi, quando incontrate una persona veramente importante e che considerate degna del vostro massimo rispetto, non esitate a pronunciare un bel ciao.(Davide Capelli)
Non dire: “Sono fatto così, sono cose del mio carattere”. Sono cose della tua mancanza…
Mi illumino di meno… forse quando penso a illusorie frequentazioni, paragonabili a quelle mine vaganti…