Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Comportamento
La perplessità è l’inizio della conoscenza.
La perplessità è l’inizio della conoscenza.
Cerchiamo di non essere troppo esigenti: è meglio possedere diamanti di seconda scelta che non…
Egoista io? Si alcune volte lo sono ma il mio egoismo non è paragonabile a quello di certa gente, soprattutto di chi si definisce vero amico ma alla prima occasione ti gira le spalle con tale superficialità che rimani persino sgomento e senza parole!
Io sono come la sirena muta della fiaba. Non ho una voce. Non canto e non suono così ho imparato che c’è un altro modo di comunicare e sono le parole scritte. Con quelle sono diventata come Nausicaa mi piace incantare con i miei versi che hanno suoni e musica. Cerco Ulisse per trasformarmi poi in Medea e pietrificarlo con il mio sguardo. Le parole sono un ‘arma, la più bella che abbiamo. Ci salvano con esse e ci mostrano orizzonti infiniti. Finché hai una storia da raccontare ci sei… Ma per una storia ascoltata dimentichi di essere fiaba e ti innamori per sempre. Sì perché la fiaba esiste. È la nostra vita che afferriamo ogni giorno e consumiamo attimo per attimo. Eppure siamo un respiro di vita. L’amore meraviglioso è Ulisse che si aggrappa a noi e non ci vuole lasciare perché ci ama e per fermarci ci fa madri. La vita è piena di colpi di scena e i protagonisti siamo noi. Cos’è la vita? Non c’è una risposta uguale per tutti. Stessa terra, stesso cielo, il mare, il domani.
Non cercarmi solo quando fa comodo a te, perché potresti poi non trovare me.
A volte mi chiedo: ma perché arrendersi quando la vita continua? Andare avanti richiede molta energia, ma comunque dobbiamo sempre provarci perché, finché siamo vivi, la vita continua.
Si può piacere a tutti, basta non avere un minimo di personalità.