Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Comportamento
La solitudine è una tempesta silenziosa che spezza tutti i nostri rami morti; e tuttavia spinge le nostre radici viventi più a fondo nel cuore vivente della terra vivente.
La solitudine è una tempesta silenziosa che spezza tutti i nostri rami morti; e tuttavia spinge le nostre radici viventi più a fondo nel cuore vivente della terra vivente.
Non mi spaventa l’ignoranza degli analfabeti, è più dannosa quella dei dotti.
Parliamo, sorridiamo, sospiriamo, scriviamo di ciò che non abbiamo ancora detto. Aspettiamo speranzosi due occhi che ci puntino, che ci osservino. Siamo in attesa di un cervello interessato alle nostre idee. Vogliamo essere ascoltati, scoperti, salvati.
L’orgoglio non mi aiuta, non mi porta a niente. Io sono pronta a metterlo da parte ma non a perdere la mia dignità se dall’altra parte c’è qualcuno che non merita il mio gesto.
Abbiamo così paura del tempo che ci impegniamo a fondo per evitare la sua conoscenza.
Mille volti hanno le persone e non saprai mai con quale si presenteranno di fronte…
Strano io? In giro c’è gente che mi supera ampiamente. Guardo certa gente e mi rincuoro.