Renato Trinca – Comportamento
La mia insicurezza la devo a un trauma infantile: un giorno mia zia mi strappò il ciuccio e lo gettò dalla finestra. Una violenza inaudita su un bambino di soli dodici anni.
La mia insicurezza la devo a un trauma infantile: un giorno mia zia mi strappò il ciuccio e lo gettò dalla finestra. Una violenza inaudita su un bambino di soli dodici anni.
Non temo i “morsi” dei leoni, ma gli abbracci dei falsi buonisti.
Svelarsi è mostrare la parte che avevi riservato solo a te, che sia anima o corpo lo decidi tu.
Capita, a volte. Sono quei giorni lì, quei non-giorni perché la tua testa non c’è, lontana, via da qui, dal reale stato delle cose. È seduta su quel ramo di ciliegio, dove i gatti arrivano impavidi. Dove acchiappano l’istante da un’altra angolazione. Da lì si lavora più di altri giorni in cui si è travolti a rincorrere l’appuntamento con il tempo. E le donne, più di altri esseri lo sanno bene!
Hai un carattere così freddo che l’inverno ti soffre.
Convivere con qualcuno è come avere un ospite in casa, non puoi fare ciò che…
Inseguiamo l’impossibile perché temiamo il semplice.