Silvio Muccino, Carla Vangelista – Comportamento
La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.
La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima.
Il rispetto è un innata forma di quella capacità di dare valore a se stessi e agli altri, applicabile in ogni situazione della vita.Non si chiede, non si decreta con moralizzazioni, né dando lezioni, è una naturale coesione fra anime che avanzano insieme senza mai prevaricare arricchendosi reciprocamente.Il rispetto è un insieme di semplici gesti, uno sguardo amicale, un sorriso, un grazie, il saper tacere e ancor più l’ascolto attento, l’eleganza dei silenzi che racchiude una risposta partecipe e vera.
Chi giudica sta esprimendo la sua paura verso il diverso da sé. E il “problema”…
Volete essere felici per un istante? Vendicatevi! Volete essere felici per sempre? Perdonate!
Non mi accontento di essere il pezzo raro della tua collezione, non sono un trofeo da esibire sotto gli occhi di tutti, ma un capolavoro in una galleria d’arte che solo un occhio attento si sofferma a contemplare.
Inaccettabile non è la diversità del pensiero altrui, ma lo è la base povera, ottusa…
Il complice del crimine della corruzione è spesso la nostra stessa indifferenza.