Stefano Del Degan – Comportamento
Sconcerta il fatto che sosteniamo la nostra “socialità” con tanta inquietudine.
Sconcerta il fatto che sosteniamo la nostra “socialità” con tanta inquietudine.
Vivo per essere capito, non per essere criticato.
Mi sono costretto a contraddirmi per evitare di conformarmi ai miei stessi gusti.
Chi ti dà una serpe quando chiedi un pesce, può darsi abbia solo serpi da dare. La sua, dunque, è generosità.
A chiunque chieda spiegazioni riguardo alle tue scelte, sappi che non sei tenuto a dargliele. Ogni scelta che fai, se non calpesta nessuno riguarda solo ed esclusivamente te stesso. La troppa curiosità non va bene e credimi la maggior parte di essi non capirebbe e farebbe della tua scelta motivazione di chiacchiera e di giudizio affrettato.
Cosa rimane oggi dell’individualità dell’uomo? Ben poco. Non siamo che minuscole rotelline di un unico, grande ingranaggio: non più individui, ma cittadini, elettori, consumatori, spettatori, ecco cosa siamo diventati. Un microscopico frammento di un qualcosa che non risponde alla nostra volontà, che non siamo noi a costruire e a controllare. Così l’uomo perde la sua forza e diventa prevedibile, manipolabile. Dobbiamo riaffermare la nostra individualità, perché è l’unica libertà concessaci.
Non amo le mentalità troppo chiuse, ma nemmeno quelle troppo aperte, soprattutto quando entrambe non…