Carl William Brown – Comportamento
Per Shakespeare l’azione deve seguire il pensiero, per questo i miei pensieri non sono altro che l’avanguardia delle mie azioni e spero che lo siano anche delle vostre.
Per Shakespeare l’azione deve seguire il pensiero, per questo i miei pensieri non sono altro che l’avanguardia delle mie azioni e spero che lo siano anche delle vostre.
La qualità di una persona non risiede nell’essere in grado di ricevere e quanto ricevere…
Il contadino, anche se nel corso della vita, temporaneamente, si adegua ai modi più raffinati…
Non dire: “Sono fatto così, sono cose del mio carattere”. Sono cose della tua mancanza di carattere.
Le responsabilità educano.
La barchetta Italia accoglie tutti; bianchi e neri, belli e brutti. Attenzione alle bordate al ponte di comando. Va bene essere sociali e solidali, ma non bisogna esagerare.
Cambiamento.Nella vita cambiamo un sacco di cose…Le conoscenze, perché rifuggiamo la routine salvando dall’ondata del cambiamento solo pochi amici, il lavoro per cercare di avere sempre il massimo, la casa per dimostrare che sappiamo stare in piedi da soli.Cambiamo città, sorvoliamo stati o addirittura continenti per vedere oltre il nostro piccolo mondo, per vedere se ce n’è un altro uguale oppure se c’è la felicità che stiamo inseguendo e che forse non smetteremo mai di cercare…E cambiamo gli uomini per un numero ancora più infinito di ragioni… Alcune volte li cambiamo perché ci accorgiamo che non sono nulla con il nostro essere oppure che sono troppo. Altre volte, non sappiamo nemmeno noi per quale ragione e per questo, a chi domanda spiegazioni scialacquiamo una moltitudine di futili giustificazioni, così tutto sembra – soprattutto a noi stessi – la cosa più giusta del mondo. L’unica da fare…Poi passa il tempo, un altro miliardo di cose si evolvono e quella che era “la Cosa più giusta del mondo” non la ricordiamo nemmeno più e ci troviamo soli con noi stessi, con le nostre scelte e i nostri cambiamenti così fortemente voluti come unici compagni d’avventura.Le decisioni che prendiamo per il bene della nostra vita, saranno mai veramente “l’unica cosa da fare” oppure lo saranno sempre e solo per il momento?