Johann Peter Franck – Comportamento
Quando ero giovane, i pazienti mi temevano; ora che sono vecchio, sono io a temere i pazienti.
Quando ero giovane, i pazienti mi temevano; ora che sono vecchio, sono io a temere i pazienti.
Non tutte le oche sono chiuse in un recinto.
Favole, belle parole, esilaranti promesse non fanno di una persona qualcuno su cui poter contare. Fatti, costanza e presenza fanno di una persona una “certezza”!
Per avermi non dovete possedermi.
È difficile essere coerenti se si pensa che la vita sia sincronizzarsi con il resto del mondo, che anche le nostre scelte più importanti debbano confrontarsi con le mode e i pensieri d’oggi anche perché tutto oggi scorre velocemente. Siamo in continuo riciclo, vi è un rapido turnover di conoscenze e di “amicizie” nella nostra vita che impedisce la nostra coerenza di avere un seguito. Ecco che ogni secondo rielaboriamo i nostri principi a seconda di chi ci circonda seguendo il nostro cuore, unica parte del corpo a non potere esser tatuato, abbellito e vestito ma piacevolmente costretto ad esser sempre così dalla nascita fino all’ultimo suo battito.
Com’erano belle quelle serate in cui eri sempre il primo riferimento essenziale per qualcuno, poi apertosi la strada della sincerità quell’attenzione si indirizzò nell’indifferenza.
Se le persone usassero il cuore per vedere, invece che gli occhi, sarebbero più felici.