Carlo Collodi – Comportamento
Guai a lasciarsi prendere dal vizio.
Guai a lasciarsi prendere dal vizio.
Non sceglierò mai ciò che è facile. Le cose facili riescono ad ottenerle tutti, sceglierò invece le cose difficili, quelle che al solo guardarle pensi “mi sà che è impossibile averla” perché sono quelle veramente speciali, quelle per cui daresti tutto, quelle che tutti ti invidiano e che ti fanno sentire speciale perché sai di averle solo tu.
Non tollero le persone che pretendono di essere insostitubili.
Sono le persone che dividono tutto, anche quello che non c’è, ad avere la ricchezza più grande.
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.
Conrad Lorenz dice di aver scoperto l’anello tra le scimmie e l’essere umano e che quell’anello siamo noi: non scimmie ma ancora non umani.
Il bene che fa più male è il male che si traveste da bene.