Arthur Bloch – Comportamento
Decidere di non decidere è una decisione.
Decidere di non decidere è una decisione.
Se vuoi che ti capisca… parla la mia lingua!
Non sono cambiata. Sono la stessa, solo con le persone sbagliate.
Buono e cattivo, abbiamo la presunzione di saper dividere le due cose, e non abbiamo la giusta umiltà per comprendere che in realtà non esiste divisione.
Non andare sempre fino in fondo… c’è tanto in mezzo!
Saper ridere di se stessi non è altro che accettarsi e piacersi in qualunque modo siamo.
Le sembrava d’essere invasa dal fuoco; ardeva del calore dell’avvertimento che divampava dentro di lei. “Nessuno dorma sotto un tetto. Il Dio squasserà la terra e gli edifici cadranno… Elena, i tuoi figli… Paride…”, lo afferrò per le spalle, ma Paride la respinse bruscamente. “Basta! Ti giuro, Cassandra, ho ascoltato anche troppo le tue profezie di sventura! Ti ridurrò al silenzio con le mie stesse mani!”. Le strinse le dita intorno al collo; Cassandra perse i sensi, e quasi con sollievo sentì la tenebra immane avvolgerla, mentre una grande luce le esplodeva nella mente. Le doleva la gola; la toccò con una mano tremante. Era adagiata sul selciato e la testa le doleva come se una scure gliel’avesse spaccata. Enea si chinò su di lei e disse: “Va tutto bene. Paride ha tentato di strangolarti, ma io ed Ettore gliel’abbiamo impedito. Il pazzo è lui…”.