Albert Einstein – Comportamento
Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.
Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
In presenza del dolore s’infrange la barriera dell’orgoglio.
Se sbagliare è umano, ancora più vero è constatare che non si può fare a…
Camminando impari a cadere.
Tante volte ci ostiniamo a voler stare con una persona ingannandoci sulle sue vere qualità,…
Scrittori oggi, è difficile se non hai gli appoggi,la parola che forgi non trova degni alloggi,ma la tenacia è traccia che nel tempo ogni scrittore abbraccia.