Patrizia Luzi – Desiderio
Non penso mai a tutto ciò che abbiamo fatto, ma con un pizzico di nostalgia immagino tutto quello che avremmo potuto ancora fare.
Non penso mai a tutto ciò che abbiamo fatto, ma con un pizzico di nostalgia immagino tutto quello che avremmo potuto ancora fare.
Ci sforziamo di trovare soluzioni ai problemi che abbiamo creato analizzando i problemi stessi, focalizzandoci su ciò che non va. Concentriamoci sui nostri desideri, sui sogni e ripetiamoli a noi stessi. Le nostre parole, si tramuteranno in gesti autentici. La carne si sarà identificata nella parola, nel verbo. La carne si sarà fatta verbo.
Si dice sempre: meglio starei a non averti conosciuto, ma spesso il dolore di un addio, dopo quello che si è provato, esplode in una bomba di adrenalina che ti fa rimettere in gioco e sarà pure la rabbia che hai dentro, la voglia di fargli dire nel rincontrarti… forse ho sbagliato.
Tutti abbiamo bisogno di un sorriso, di una carezza, di un abbraccio, di una stretta di mano, di una pacca sulla spalla, di una parola di conforto, di una lacrima. Tutto senza spendere un solo centesimo, sia nel dare che nel ricevere.
Il desiderio più inafferrabile e raro è quando, osservando il tuo volto: le tue labbra, le tua mani, il tuo corpo, l’emozione che si scatena da origine ad un’aritmia fatale che salva il mio corpo solo se appagato dal risultato di tale emozione; possedere la tua anima e il tuo corpo accendendo un falò di passione, amore, armonia dei corpi e delle menti, sintonia di pensieri e parole, originano il fuoco d’artificio finale più spettacolare a cui si possa assistere; la sublimazione del desiderio, “ergo”, un solo corpo, una sola mente, un solo istinto… ecco, questo è il mio desiderio!
Il desiderio è come una morsa letale, quando ti prende devi venire, quando arriva devi affrontarlo e per affrontarlo non devi temere, devi soltanto venire.
Quando non c’è energia non esiste calore, colore, amore, insomma non c’è vita!