Michele Sannino – Desiderio
Perché quello che voglio di più è quello che non posso avere. Perché poi mi manca cosi tanto.
Perché quello che voglio di più è quello che non posso avere. Perché poi mi manca cosi tanto.
Mi sono sempre piaciute le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell’altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.
Vorrei avere tante anime, ognuna di un colore diverso, per poter offrire alla gente qualcosa di bello, qualcosa in cui credere, qualcosa in cui sperare, per poter far capire a loro che i colori esistono e sono tutti meravigliosi.
Desiderarsi, volersi, cercarsi, rincorrersi per tutto il giorno per poi incontrarsi di notte. Il nostro è un sentimento che cresce sempre di più ed è sempre una continua ricerca di noi.
Soli, ma insieme; divisi, ma uniti; lontani, ma vicini, per sempre… indivisibili.
Non disprezzare mai quel lo che ti è piaciutoCadi nella falsità, non calpestare il cuore di chi hai amatoperché ti dono felicità e amore quando ne avevi bisogno.
Se a volte ho ferito qualcuno, non certo perché son cattivo. Vorrei tanto sai che guardandomi dentro di me potresti vedere quanto dolore c’è impresso dentro, che avvolte sfocia il quello che può sembrare cattiveria, ma in realtà e solo un grido di aiuto è un dire mi stai facendo del male. Così si potrebbe comprendere quest’anima, questo cuore, che tutto è ma mai cattiva, prova a leggere e forse chissà potrai capire che avvolte quel che sembra cattiveria è solo un grido di aiuto.