Flavia Ricucci – Desiderio
Se di “te” mi raccontinon dire “noi”, non vogliosapere a chi appartieni.
Se di “te” mi raccontinon dire “noi”, non vogliosapere a chi appartieni.
Noi speriamo sempre, ed è sempre meglio sperare che disperare, perchè: chi può calcorare il possibile?
Rifiutare le lodi rivela il desiderio di essere lodato due volte.
Con lo sguardo rivolto verso il cielo vado in cerca di una stella che possa illuminare questa lunga notte.
Mestieri.Così grande è la dolcezza della gloria, che a qualunque oggetto si riferisca, fosse pure la morte, la desideriamo.
Mi vuoi dolce, tenera,incolume da tocchi estranei,mi vuoi illibata, ingenua, incapace di decidere,pero mi desideri calda, vogliosa, intraprendenteperché non mi lasci essere solo l’animale che sono.
Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua.