William Shakespeare – Desiderio
Non c’è nulla di più comune del desiderio di essere importanti.
Non c’è nulla di più comune del desiderio di essere importanti.
Il mondo che vorrei: Dove nella diversità esterna ci sia un’uguaglianza interna, senza pregiudizi, dove vivere è un diritto, dove ci sia libertà di espressione di pensiero, dove tutti credano in se stessi, nella gioia di vivere e nell’importanza del rispetto di ogni essere vivente.
Ecco l’amante, conta le stelle, respira i silenzi. Raccoglie nell’ombra lacrime di solitudine. La sua voce non ha suono. Lei è un’ombra della sua vita. Aspetta, aspetta e non può mai pretendere nulla. A lei solo pochi momenti, solo carezze rubate. Eccola mentre guarda la luna in attesa del suo amore. Ma lei è l’amante, sa qual è il suo posto. Un gemito nel buio nascosto.
Danzando nella notte tra raggi di luna e desideri che prendono forma, spietato, si fa vivo il bisogno di te.
Voglio assaporare i tuoi baci, perdermi nei tuoi sospiri, e poi fondermi in un amplesso d’infinita passione.
Se la musica è l’alimento dell’amore, seguitate a suonare, datemene senza risparmio, così che, ormai sazio, il mio appetito se ne ammali, e muoia.
Siamo simili assai più di quanto siamo diversi.