Vincenzo Costantino – Destino
È difficile cosi tra il silenzio, la rassegnazione di ciò che stato.
È difficile cosi tra il silenzio, la rassegnazione di ciò che stato.
Come tutto, anche il destino ha un inizio un culmine una fine… usalo bene quando è a tuo favore.
Sono questi segni e queste cicatrici che mi apriranno le porte del Paradiso… perché grazie a quello che è stato, io oggi posso dire di poter essere felice.
Possiamo diventare i padroni del nostro destino quando avremo finito di atteggiarci a suoi profeti.
Il crepuscolo -pensai allora- è solo un’illusione, perché il sole è sempre così sopra o sotto la linea dell’orizzonte. Ciò significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l’uno senza l’altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si può sentire, pensai, quando si è sempre uniti e sempre divisi?
È finita la notte.Spegni la lampada fumantenell’angolo della stanza.Sul cielo d’orienteè fiorita la luce dell’universo:è un giorno lieto.Sono destinati a conoscersitutti coloro che camminerannoper strade simili.
Puoi anche alzarti molto presto ma il tuo destino s’é alzato un’ora prima.