M. Cristina Paolucci – Destino
Destino inafferrabile, beffardo, gestibile.
Destino inafferrabile, beffardo, gestibile.
Da ora inizia il mio anno zero. Ricomincio da me; rinasco di nuovo. Cambio, cresco, tra gioia e dolore respiro ancora. Sono viva.
Io credo che se l’Onnipotente ha lasciato ancora i suoi figli senza guinzaglio, per la solita coda, si ritroverà immerso in un guaio senza eguali in ogni tempo e in ogni luogo. Nemmeno il suadente odore del grasso gli risolleverà… lo spirito. Non sarebbe un forse, sarebbe la predizione del suo futuro.
Il mio domani avrà sempre frammenti di ieri.
C’è un giorno in cui apri gli occhi, ti prepari per affrontare quello che, secondo te, è uno dei momenti più felici degli ultimi tempi.Poi, quando arrivi all’appuntamento, capita che va tutto male, cadi, ti rompi, e per rialzarti ci vogliono due, quattro, otto mani!Ma in quel giorno scopri che la vita ha riservato per te una sorpresa, che non sei caduta per il nulla, che c’è qualcuno che ti ha sempre aspettata, e ti dice, “era ora!”.In quel giorno, arrivi alla consapevolezza che il destino di ognuno è già scritto, che le coincidenze non esistono, che l’amore è reale e non importa quanto bisogna aspettarlo.
A ciascuno di noi il fato ha destinato una donna, se riusciamo a sfuggirle siamo salvi.
Il mondo è iniziato senza l’uomo e senza l’uomo credo proprio che finirà.