Domenica Borghese – Destino
Le coincidenze? Ho smesso di farci caso. La maggior parte delle volte che mi sono capitate, sono state solamente delle deviazioni che mi hanno distratta dalla realtà della mia vita.
Le coincidenze? Ho smesso di farci caso. La maggior parte delle volte che mi sono capitate, sono state solamente delle deviazioni che mi hanno distratta dalla realtà della mia vita.
Se la “tagliata di faccia” arriva dall’esterno e certe situazioni si strappano, non posso davvero farci nulla. Guardo e passo oltre.
Un caso che finisca bene è Provvidenza, un caso che termini male è destino.
“Hai trovato l’altra metà di te?” “Quale metà? Io sono intera!” Parlo spesso con me di me stessa per capirmi, ho ancora tante parti di me che devono crescere e per questo mi sento molto figlia. Il giorno in cui mi dividerò da me stessa sarà per amore; altrimenti resto intera perché non voglio rompere la mia vita.
Reputo l’uomo capace di qualsiasi cosa, anche di procurarsi grandi sventure, incolpando spesso il destino cui non crede perché troppo intelligente da cedere al mediocre di un piano superiore da lui mai considerato.
Rispetto tutti, vado d’accordo con pochi e mi fido di pochissimi. Riconosco la mia colpa, ho un carattere singolare e non lo camuffo con futili formalità, perché preferisco la sostanza all’apparenza. L’essere prudente è il mio miglior difetto ed essere autentica è il mio peggior pregio.
Hai solcato i sette mari, hai scalato cento vette, hai percorso milioni di miglia, sei ritornato al paesello e solo lì hai trovato quello che cercavi.