Milly Galati – Destino
Per poterlo immaginare, dovremmo essere sicuri di avercelo, un futuro.
Per poterlo immaginare, dovremmo essere sicuri di avercelo, un futuro.
Chi vuol sapere del suo avvenire non ha che da guardare nel suo passato: se le relazioni al proprio procedere sono state positive, non potrà che essere altrettanto positivo il risultato futuro.
Arthur Schopenhauer scrisse, che il destino mescola le carte e noi li giochiamo però si dimenticò di dire che troppo spesso vengono mescolate male. Di conseguenza per molti è una partita persa in partenza.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro sè, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo ardono quelli disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Due grandi tiranni della vita sono il caso e il tempo.
Ho sempre desiderato andare dove non ci sono strade, ma il guaio è che è più difficile trovare la giusta direzione.
Il labile confine tra l’eterno ed il nulla è l’invisibile traccia che ognuno lascia nell’anima altrui.