Paul Mehis – Destino
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
Se alcune delle mie parole dovessero sopravvivermi, vorrei che lo facessero quelle in cui ho maldestramente, ma sinceramente, tentato di dipingere almeno un infinitesimo di tè… e vorrei che lo facessero in tè.
Fare le scelte giuste non è mai semplice, possiamo pensare, ragionare per giorni e poi sbagliare, possiamo decidere d’istinto e fare quella giusta. Sarà sempre il destino a decidere.
Ogni giorno cerco sempre con costanza il limite fra la vita e la morte.
Può essere una vera Principessa, solo Colei che non ha alcun desiderio di esserlo.
Mi guardo attorno e mi chiedo spesso se è così dannatamente difettoso e riduttivo, avere…
Ricordo il mio perduto mondo, seguendo foglie dei colori del tramonto, mentre si infrange il silenzio nel rumore dell’acqua, e il destino mi parla di azioni e rinunce, di sogni e di stelle. Tutto era finito, tutto era cominciato, sotto il sole che sembrava sciogliersi sulla terra, mentre gli aeroplani disegnavano svastiche nel cielo.