Giuseppe Catalfamo – Destino
Molto semplicemente rendetevi conto che di noi rimarrà meno di niente.
Molto semplicemente rendetevi conto che di noi rimarrà meno di niente.
Su una pietra ho infranto ieri un’anfora di porcellana:Ero ebbro quando commisi quell’atto nefando.E l’anfora allora mi disse, in un suo muto linguaggio:”Io fui come te, anche tu come me sarai”.
È un amaro destino non avere nessuno per cui valga la pena piangere.
Danzando sulle punte nella sabbia lascio le mie orme, si muovono in un respiro leggero. Polvere aleggia nell’aria parla di un tempo passato, che racconta di una vita in equilibrio tra piume di struzzo e granelli di sabbia.
Incroci di veti e tabù fanno si che si perdono le vere occasioni, il destino lo vogliamo e creiamo noi.
Molti pensano che avere talento sia una questione di fortuna; forse la fortuna è questione di talento.
Quando le cose vanno male non è solo colpa del destino ma spesso è anche nostra!