Silvana Stremiz – Dillo in quattro parole
Si muore di “dubbi”.
Si muore di “dubbi”.
Se tu fossi stata così importante probabilmente non ti sentiresti così ridicola.
L’amore chiede perlomeno il coraggio della pazienza.
A volte basta veramente poco per rendere felice una persona. Per non farla sentire una nullità. Un sorriso, un abbraccio, una parola o a anche una semplice stretta di mano.
So che l’amicizia lascia sempre una porta aperta, uno spiffero da cui rientrare, una speranza o una possibilità… o un domani.
Preferisco vincere perdendo un pizzico “d’immagine” pur sapendo che potrei annientare in qualsiasi momento il male, piuttosto che scendere a certi livelli di meschinità. Preferisco di gran lunga godere nel vedere compiere il male da chi dice di “vivere da santo” e con le labbra continua a recitare i 10 comandamenti professando Dio, amore e perdono, mentre versa veleno su chi ostacola il suo cammino. Sì, decisamente preferisco Me, il mio essere piccolo ma così grande d’innanzi al tutto di taluni.
Quando si rompe quel filo invisibile che lega una persona all’altra, che si tratti di…