Giuseppe Acciaro – Dillo in quattro parole
Uomini autodelimitati recintano chiunque.
Uomini autodelimitati recintano chiunque.
L’insieme di tanti cari oggetti inanimati forma un’unica grande anima, che ci è amica.
Se desideri, sei vivo.
Si affaccia nella radura un gruppo di cervi. Il capobranco si annuncia con il caratterisco bramito, poi si muove, timoroso e imponente. Nel contrasto vedo l’armonia.
Io amo… quindi esisto!
Il sentore della propria morte sospinge l’elefante nella boscaglia. Silenzio e dignità, poi un grande corpo e un cuore sensibile che finiscono il loro corso. Alcuni suoi simili verranno a trovare le sue ossa, toccandole con una zampa resasi delicata nella circostanza. Una catena di ricordi senza fine.
Gelosia è farsi male.