Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
Sceverati di tristezze superflue.
Sceverati di tristezze superflue.
Risposte solo di notte.
Ho il cuore malato.
Oooh che tripudio di emozioni, sei autunno e inizio primavera, sei ramoscello in fiore, sei…
Bello sarebbe poter volare senza ali ed affidarmi al vento, a poggiar piedi scalzi che non hanno più voglia di camminare sconce vie.
Amore: dare… dare… dare…
L’invadenza disturba sempre.