Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
Sceverati di tristezze superflue.
Sceverati di tristezze superflue.
Senza sogni non vivo.
Vorrei vivere anch’io con gioia… io, gioioso della vita, mi scontro con il tuo malessere, maestra nel tuo amore.Eppur mi adatto, non vivo bene.Chissà perché piccole gioie comportano solo tempi brevi. Sono tanto convulso nel mio amore che a sapermi rendere bello, solo tu ne sei capace.
Da solo mi deterioro.
L’amore eterno, esiste!
Meglio rimpianti che rimorsi!
Dolcezza infinita di donna, non ti dico ti amo… per me amare vuol dire donare senza limiti… donare se stessi incondizionatamente… io non ho me stesso… mi sento così, come una rondine in balia del vento che non può guidare il suo volo per riprender fiato e, pensare… non amo trascinare nel mio disagio chi amo… avverto la tristezza che infondo a chi mi sa amare e mi sta accanto… vorrei poterne chiedere scusa.