Anonimo – Dillo in sei parole
Il silenzio espressione debole del dissenso.
Il silenzio espressione debole del dissenso.
Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
T’amo al punto che non vorrei restare nei tuoi cari pensieri, se il pensar di me ti strugge…
Non spegni il sole se gli spari addosso.
La notte è l’amante del giorno.
Chi non vuole quando può, non potrà quando vorrà.
Dobbiamo chiedere un cuore di carne al Signore… il nostro cuore di pietra è la rovina del mondo…