Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
Le grandi menti sono così…Torquato Tasso fu felice solo con Orazio Orlando.Leonardo di sir Piero Da Vinci fu felice e giocondo col Salai.Meravigliosi e persino teneri furono Mercury e Nureyev.Umberto II di Savoia lo tenne nascosto, ma Lami lo sconfessò.Tchaikovsky, orgoglioso, non ne fece mai segreto.Spesso m’accontento d’esser imbecille.
Porta te stesso in ogni attimo.
Vivere di speranza, l’amore si inganna.
Tronfio del mio non sapere.Nulla occorre al saper “vivere”.
Amore mio, luce della mia vita, pulcino mio…Il tuo corpo, per me, è come il dipinto “Canestra di frutta” del grande Michelangelo Merisi.
Sono una cuoca… con la “q”.