Anna De Santis – Dillo in sei parole
Si… ho perso il mio treno.
Si… ho perso il mio treno.
Io sono un combattente dell’amore.
Buone le ciliege, basta non aprirle, più sono dolci più ci sono vermetti. Perché aspettare che ci mangino loro? Mangiamoli noi.
Com’è semplice smontare tutto quello che si è fatto senza alcuna nuova proposta.
Viste le liste così lunghe, per avere una visita in ospedale, converrebbe prenotarsi prima – alla nascita – una visita per ogni specialista, sperando che non servano mai.
Si… detto tanto per non discutere.
Penso proprio di essere nata in tempi sbagliati. Non ci sto bene in tutto quest’odio e cattiverie, abbiamo conquistato con sacrificio di giovani vite, unità e pace, ed ora cosa è successo… io penso che il potere comunque dà alla testa è quello che stiamo constatando ora, prima i politici pensavano a governare. Non so più che pensare.