Anna De Santis – Dillo in sei parole
Mi sono risvegliata da un incubo.
Mi sono risvegliata da un incubo.
Vorrei fosse sempre Natale, quelle luci colorate, le vetrine addobbate, e frenetiche giornate passate a preparare il presepe, dolci in quantità e regali sotto un albero pieno di ottime intenzioni, di speranze, mille illusioni di e migliori considerazioni… per me che non sono mai cresciuta e conservo per fortuna, ancora la mia anima bambina, questa festa mi riporta indietro ed il desiderio è di fermare così ogni momento…
le regole soffocano il nostro piacere.
Non voglio credere che dopo non ci sia niente, cosa ho vissuto a fare, perché soffrire, qual è lo scopo di accapigliarsi tanto, di amare, odiarsi e uccidere per questa vita relativamente breve e inutile, se tutto quello che abbiamo fatto non ha uno scopo.
Il tempo avrà pietà di questo cuore… mi aiuterà a dimenticare e se pure avrò ferite e se anche guariranno… porterò per sempre cicatrici.
Solo io so come sono io.
Quando il cuore è in gola e non riesco a dire una parolae davanti ai tuoi occhi ancora sono in condizione di sentirela stessa emozione di quanto per la prima volta ti ho incontratoe solo con un tuo bacio ed una sola carezzami fai perdere il lume e la ragione.