Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Mi sento tanto umile quanto presuntuoso.
Mi sento tanto umile quanto presuntuoso.
Adoro filosofeggiare sul senso della vita, su quel che potrebbe esser l’uomo nell’ambito dell’universo, sulla nostra presunta intelligenza.Analizzandomi all’eccesso dell’iperbole confesso a me stesso che questa è una voglia atavica del mio ‘es’ma anche un più terreno sogno d’esser ascoltato per poter non fare un cazzo…come i veri filosofi.Mi sento comunque “bene” e “meglio” di chi per non fare un cazzo ha inventato religione e politica.
Ironia è la mia musa, ma con rispetto e serietà.
Mi viene meglio descrivere sentimenti turpi,quelli “belli” li provo.
Non capisco perché schifosi maniaci e squallidi infamoni debbano essere giudicati con termini velati quali stalking e mobbing.
Più mi osservo, meno mi soddisfo.
Sono un sognatore che per una carezza offre il “tutto”.Uguale per la primitiva rabbia se…