Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Sentirsi “vuoti” vuol dire avere spazio.
Sentirsi “vuoti” vuol dire avere spazio.
La parolaccia è come la minigonna, non tutti la possono indossare.
Dovrebbe “dirla lunga” che la prima volta d’amore per i novelli sposi s’identifica anche con un solenne,”consumare” il matrimonio.
La speranza sta alla disperazione come il mio cuore sta all’amore.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
Assaporo ricordi nauseanti.Mi piace parlar d’insignificanti belinate.Adoro scrivere fumanti stronzate.Divertente pensare a te.
Viviamo la moderna preistoria dell’umanità.