Francesca Virgulto – Felicità
La felicità non è un cielo sempre sereno, ma anche un arcobaleno dopo la tempesta.
La felicità non è un cielo sempre sereno, ma anche un arcobaleno dopo la tempesta.
Quanta gioia troviamo lungo il nostro cammino. Questa gioia senti nel cuore, nell’anima. Come i fiori che sbocciano a primavera, pieni di colori, profumi. Non c’è ragione nel disperare, riesci a percepire la speranza di una vita di gioia e piena di felicità. Dolci attimi che sentiremo alla fine del cammino.
Che tu possa avere nella vita la più alta, piena e perfetta felicità. E che io possa farne parte con te, finché tu lo vorrai. Perché, sappilo sin d’ota: io lo vorrò sempre, anche quando non ti volterai più indietro per guardarmi.
Essere felici è un’arte che disimpariamo ogni giorno, quando mettiamo il piede in una pozzanghera e invece di ridere ci preoccupiamo delle scarpe, quando non guardiamo un arcobaleno perché dobbiamo guidare e non possiamo fermarci, quando una falena diventa un fastidio e non più qualcosa di cui meravigliarsi, quando lasciamo che il mondo diventi una preoccupazione e non qualcosa da guardare con curiosità e gioia. La felicità arriva così, ogni giorno e se non la si riconosce diventa rimpianto. Rimpianto per tutte quelle volte in cui avremmo potuto essere felici ma non lo abbiamo fatto. A essere felici ci vuole allenamento.
Non è sempre facile essere felici, soprattutto quando hai un cuore con le ali.
L’Amore e la sofferenza si abbracciano spesso per “incontrare” la felicità.
La felicità è come una farfalla: quando la cerchi sfugge e quando la trovi ti muore fra le dita.