Stefania Corsaro – Felicità
“Sei felice?” “Felice? Te l’ho detto che io non sarò mai felice!” “Hai anche detto che non ti saresti mai accontentato. Ne hai dette tante di cose.”
“Sei felice?” “Felice? Te l’ho detto che io non sarò mai felice!” “Hai anche detto che non ti saresti mai accontentato. Ne hai dette tante di cose.”
Era a tal punto una persona solare, tra le piante un sempre verde, che si notava subito ogni sua incline debolezza, mancanza, ogni sua minimo calo di allegria; perché nessuno se lo aspettava perché lei era la gioia.
Non c’è prospettiva migliore della propria felicità, essa ti raggiungerà quando avrai rinunciato al superficiale e avrai concentrato la tua attenzione sul essenziale!
La libertà uno se la deve guadagnare e difendere. La felicità no, quella è un regalo, non dipende se uno fa bene il portiere e para i rigori.La felicità: come mi permettevo di nominarla senza conoscerla? Suonava svergognata in bocca a me, come quando uno si vanta di conoscere una celebrità e la chiama col solo nome, dice Marcello, per indicare Mastroianni.
Il siero della felicità: gustare il meglio di ogni momento, per quello che è…se nel futuro quel momento dovesse ritornare, allora si sarà felicissimi di poterlo gustare ancora.
La felicità mi spaventa poiché prima o poi passa, e ti ritrovi con quella orrenda sensazione di malinconia e tristezza.
Spesso immaginiamo e cerchiamo la felicità lontano da noi, senza renderci conto che essa è a portata di mano, nelle piccole cose di ogni giorno.