Analìa Scarpone – Felicità
Non c’è prospettiva migliore della propria felicità, essa ti raggiungerà quando avrai rinunciato al superficiale e avrai concentrato la tua attenzione sul essenziale!
Non c’è prospettiva migliore della propria felicità, essa ti raggiungerà quando avrai rinunciato al superficiale e avrai concentrato la tua attenzione sul essenziale!
Ferma, sospesa nei tuoi pensieri, ti chiedi se la felicità poi non sia solo poesia, poesia di chi sogna la felicità. E dentro te, senti quella dolce poesia, e ti chiedi se mai all’orizzonte ci sarà per te la felicità!
La storia non è il terreno della felicità. I periodi di felicità sono in essa pagine vuote.
Ognuno di noi ha un ingrediente segreto da aggiungere all’impasto della vita per sfornare una deliziosa felicità.
Prima condizione della felicità è l’essere saggi.
Vorrei posare sul ciglio della mia porta e osservare con degli occhi oggettivi la realtà! Voglio vederla cosi com’è! Non voglio vedere felicità dove c’è tristezza, non voglio vedere tristezza dove c’è felicità! Voglio vedere ambedue nel loro vestito originale. Dopo di che le spoglierò e le renderò squallide agli occhi di ciascuno. Perché non c’è inganno a cio che non si conosce e non c’è verità a cio che si conosce: c’è solo il principio relativo che ogni cosa sarà tale solo per colui che la guarda!
Inutilmente cercheremo la felicità lontano e vicino, se non la coltiviamo dentro di noi stessi.