Domenica Borghese – Felicità
Vuoi un po’ della mia felicità? Non l’ho comprata e non è in vendita.
Vuoi un po’ della mia felicità? Non l’ho comprata e non è in vendita.
Anche se distruggessero ogni crocifisso, ogni statua, chiesa e luogo sacro creato da mani umane, mai nessuno potrebbe uccidere la fede che vive nell’anima di ogni essere umano che crede in Dio.
La felicità è come una farfalla: quando la cerchi sfugge e quando la trovi ti muore fra le dita.
Quante labbra pronunciano parole avvelenate ricoperte da miele e zucchero a velo. Cuori in cui risuona l’eco della cattiveria ed occhi di splendido colore ma senza luce. C’è gente che si è lasciata uccidere dall’ego e dalla rabbia, il cui unico sogno è vendicarsi credendo di essere giustificati dal male che hanno ricevuto.
La strada è finita davanti al nulla? Mi siedo, guardo in Alto e attendo. Il mondo è rotto ma i ciechi di fede, i duri di cuore e i sordi di coscienza non se ne accorgono, altrimenti smetterebbero di rompere (lo).
È l’attesa che tara l’intensità della bilancia della nostra gioia.
Avere e dare è facile e superfluo, Ama veramente solo chi sa rinunciare.