Friedrich Wilhelm Nietzsche – Felicità
Madre dell’eccesso non è la gioia ma la mancanza di gioia.
Madre dell’eccesso non è la gioia ma la mancanza di gioia.
Se ho sentito la felicità, non è mai stata nei momenti dei miei piccoli successi quotidiani, ma in quelle lunghe giornate piene di entusiastiche speranze, di abbracci ai miei figli, di occhi limpidi di emozioni; ingenua protagonista di una piccola scintilla di vita che molto spesso vola via così in un lampo, lasciando solo un tenero ricordo, un brivido sulla pelle confuso, che sembra sia solo colpa del vento.
La felicità chi ce l’ha spesso non la sa apprezzare, chi saprebbe apprezzarla spesso non ce l’ha, a volte ci si arriva ad un passo e poi ci sfugge per sempre lasciando nel cuore l’amaro e il dolore della disperazione.
Le persone ti deluderanno. Ho accettato questa cosa. Ma saperlo, rende impossibile essere felici.
La ricerca della felicità è una impresa sconosciuta per l’essere d’oggi, ma solo realizzando l’integrità tra sé e l’immenso, la felicità fluisce da sola, non c’è nessuna ricerca utile e indispensabile, sii felice oggi, solo il presente ha tutto il potere di fare da questa ricerca un successo.
Senza musica la vita sarebbe un errore.
Vorrei posare sul ciglio della mia porta e osservare con degli occhi oggettivi la realtà! Voglio vederla cosi com’è! Non voglio vedere felicità dove c’è tristezza, non voglio vedere tristezza dove c’è felicità! Voglio vedere ambedue nel loro vestito originale. Dopo di che le spoglierò e le renderò squallide agli occhi di ciascuno. Perché non c’è inganno a cio che non si conosce e non c’è verità a cio che si conosce: c’è solo il principio relativo che ogni cosa sarà tale solo per colui che la guarda!