Valentina Librizzi – Felicità
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Da qualunque dolore tu esca, la riconoscerai subito. La persona giusta è quella che ti farà rimettere ancora una volta tutto in gioco, rimescolerà tutte le carte, ti sposterà dentro da ciò che ti inchioda in silenzio. Da qualunque dolore, uscirà il sole, ancora luce e non importa se tu ti senta pronto o meno, te ne accorgi dopo, nei giorni, di portarti ancora, di nuovo, quella meravigliosa voglia di vivere negli occhi ormai dispersa. Ti senti una donna in rinascita. Ti senti di nuovo felice, con la certezza che per quanto ti si potrà negare nella vita, non ti sentirai più sola.
Devo inventarmi la vita ogni giorno aggrappandomi a brandelli di felicità lontane.
Ci sono giorni in cui credo di morire per un’overdose di soddisfazione.
Vogliono tutti essere felici, ma in quanti sono disposti a fare sacrifici per esserlo? La felicità non te la regala nessuno, devi alzarti le maniche e andartela a prendere.
La felicità è la medicina, il tempo è il medico che sa risanare le ferite.
I soldi non danno felicità, si può anche essere felici con poco.