Emanuele Parlati – Felicità
Quando vedi che i tuoi genitori hanno fatto di tutto per renderti felice, il tuo primo obbiettivo è ripagarli rendendoli felici.
Quando vedi che i tuoi genitori hanno fatto di tutto per renderti felice, il tuo primo obbiettivo è ripagarli rendendoli felici.
Dipendo dal sorriso di chi mi sta accanto. Come il suono di diapason che accorda una chitarra la serenità di chi abita il mio cuore intona le corde della mia anima facendola vibrare di colorata armonia.
Per un istante di felicità siamo disposti a rinunciare ai nostri principi, ma non alla persona amata.
Se cerchiamo la felicità, è perché crediamo di meritare una vita migliore. Ma il vivere, impara ben presto, che l’autentico stato di benessere, ti investe e ti inonda. E non si cerca. È uno stato mentale. Non solo le situazioni o gli affetti, gli Amori ti rendono felice. Ne devi essere predisposto. La felicità, è anche un piccolo dettaglio intorno a noi, oppure piccole emozioni ricevute da chi si ama. Basta conoscere il sentire. Quando si è felici, non domandiamoci mai il perché, ma sorridiamo al mondo e un poco di felicità, sarà regalata a chi ne ha bisogno.
Tante volte penso che basta cosi poco per sentirsi felici: una mano che stringe la nostra mano, un’anima disposta ad ascoltarci, un cuore che ricama le sue emozioni intrecciando i fili dei sentimenti insieme ai nostri sentimenti, qualcuno che sappia darci la certezza che c’è in ogni momento, nei momenti belli e quelli tristi, con tutte le debolezze e difetti che ci portiamo addosso.
L’ostentazione di felicità mi pare il più eclatante segno di insicurezza. È il fragore che annuncia una tempesta. Chi è felice, invece, si scorda di dirlo, si scorda di mostrarlo. Chi è felice si muove silenzioso, nella sua felicità. E la sua calma ammorbidisce ogni cosa.
La paura di essere felici ci fa godere dell’infelicità.