Arthur Schopenhauer – Felicità
C’è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici.
C’è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.
Coloro che non furono mai sventurati non sono degni della loro felicità.
Col denaro l’infelicità si sopporta meglio.
La serenità è ascoltare tra piante e cespugli la voce del vento e sentirsi parte dell’universo.
Accendi in te l’azzurro fuoco della voglia di fare.
Perché la felicità non è un punto d’arrivo… ma uno stile di vita!