Johann Wolfgang Goethe – Felicità
La più bella felicità dell’uomo pensante è di aver esplorato l’esplorabile e di venerare tranquillamente l’inesplorabile.
La più bella felicità dell’uomo pensante è di aver esplorato l’esplorabile e di venerare tranquillamente l’inesplorabile.
Cantare adesso rimane la cosa che mi rende più felice.
La felicità è come un fiore: non si coglie con un pugno chiuso, ma con le mani aperte.
Se pensano che tu sei stupido tu sorridi, se ti diranno che sembri una cretina tu fagli una smorfia. Non è importante quello che poi la gente pensa e dice di te ma è importante che tu stai bene con te stesso, questa è la vera felicità.
Incontrai un giorno un giovane molto povero. Aveva la giacca e le scarpe logore, i pantaloni strappati. Quando lo guardai vidi che era un ragazzo felice, un ragazzo più felice di me.
Quando siamo felici siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non siamo sempre felici.
Anche se stenti a crederlo, arriverà un giorno in cui tutto sembrerà perfetto, ogni tassello sarà al posto giusto, ti sentirai in un mondo fatto apposta per te. Non durerà in eterno, ma almeno avrai capito che anche a te è stata data la possibilità di essere felice.