Marilysa Ciani – Figli e bambini
Una dolce mattina, con le mie bambine a cogliere fiori per adornare i nostri cuori con tanti colori.
Una dolce mattina, con le mie bambine a cogliere fiori per adornare i nostri cuori con tanti colori.
So di essere un fallito, non occorre ripetermelo all’infinito. Sono un perdente e di sicuro non ho mai combinato mai nulla di buono. In quanto a fortuna non ne parliamo nemmeno. Di sicuro non sono mai stato il figlio che volevi. Mai ti ho dato una soddisfazione o un motivo per essere fiero di me. Posso solo dire che mi dispiace tanto di essere quello che sono. Comunque tranquillo, non sei l’unico. Mettiti l’anima in pace, io non sarò mai un vincente. Non ti aspettare nulla di buono, ma lascia che ti dica una cosa papà, io ho fatto e farò sempre del mio meglio. Davvero.
Carissimi genitori, ricordatevi sempre che i vostri bambini non sono né un vostro prolungamento, né adulti in miniatura.Tenete a mente quindi sia di rispettare la loro personalità, non cercando di farne a tutti i costi quello che voi vorreste che fossero, sia il loro essere bambini, quindi sì responsabilizzandoli, ma gradualmente, e senza terrorizzarli.
Un bambino era come una rivoluzione, pensò Grigorij: potevi dargli la vita, ma non controllare come sarebbe andata a finire.
A una madre si perdona tutto, tranne il fatto di aver reso padre un imbecille.
Una vera madre, una mamma. La sua bellezza la noti nell’amore che ha per i figli. E lei ne va fiera, fierissima di questo. Non contano niente scollature, sguardi ammiccanti. Sono splendide nei loro capelli grigi, con le mani infarinate e quella coccola che non scordano mai.
Non è semplice insegnare ai nostri figli di inseguire un sogno di lottare. Quando abbiamo fallito noi.