Alfred De Vigny – Figli e bambini
Il giudizio è la facoltà che acquisiamo più tardi e perdiamo più presto. I bambini non ne hanno, i vecchi non ne hanno più.
Il giudizio è la facoltà che acquisiamo più tardi e perdiamo più presto. I bambini non ne hanno, i vecchi non ne hanno più.
La luce in casa può essere accesa in due modi. Pigiare un interruttore o svegliare la propria mamma.
Noi mamme speciali siamo belle, nelle nostre insicurezze e nelle nostre paure. Belle, nella stanchezza della sera o al mattino con le occhiaie, perché abbiamo trascorso la notte a “consolare”. Siamo belle nel nostro essere leonesse, anche con le mani “infermiere” che tremano, negli angoli delle nostre bocche quando abbozziamo un sorriso “che domani andrà meglio”. Siamo belle quando “nude” di fronte al dolore e spesso di nascosto, piangiamo lacrime d’amore, quando pensiamo di non farcela e cadiamo ma poi ci rialziamo sempre e continuiamo ad amare, a sognare e a urlare, sì a urlare perché la vita ci deve ascoltare!
Una ragazza dice: “Bambina come sei carina!”E la bambina: “Anche tu…”La ragazza: “lo so, sono davvero la più bella!”La bambina: “No, la mia mamma è più bella di te!”E la ragazza borbotta: “Ma com’è che non c’è nemmeno una mamma più brutta di me!?”
La cosa più bella nei bambini è il ricordo della notte in cui li abbiamo fatti.
Ti aspetterò…ti aspetterò con le mani rivolte al cielo, gli occhi pieni di lacrime… sappi che quando arriverai, mi farai vivere un’emozione nuova, ma provata prima, sarai tu a donarmi quella felicità che sto cercando.
I bambini dovrebbero disegnarsi come vogliono essere e non come sono.