Antonio Cuomo – Figli e bambini
Il bambino è solo amore, perché il suo pensiero è proprietà del cuore, no dell’intelletto.
Il bambino è solo amore, perché il suo pensiero è proprietà del cuore, no dell’intelletto.
L’amore non fa rumore, la sua voce è un canto leggero, non pretende e nulla chiede, ma adesso e per sempre nel suo amplesso ti vorrebbe tenere.
“Che palle, sta storia.” Sta storia è la sua storia, la nostra storia, ma lui non vuole sentirla. Da piccolo era più curioso, più coraggioso, faceva qualche domanda in più. Guardava quel padre ragazzo, quella fotografia di Diego sul frigorifero, tenuta da una calamita, ingiallita dai vapori della cucina. Mi stringeva, mi restava addosso. Crescendo non ha più chiesto nulla. Il suo universo s’è ristretto ai suoi bisogni, ai suoi piccoli egoismi. Non ha voglia di complicarsi la vita, i pensieri. Per lui suo padre è Giuliano, è lui che lo ha accompagnato a scuola, che lo ha portato dal pediatra. È lui che gli ha dato quello schiaffo al mare, la volta che si è tuffato con poca acqua sotto.
I bambini sono le persone più indifese della nostra terra.Sono angioletti di Dio a dimostrazione che la vita non è solo guerraSono venuti a noi con la speranza che possano farci capireQuanto questo piccolo essere possa farci gioireSiamo noi, genitori che li abbiamo tanto desideratie questo è il primo motivo perché non debbano essere maltrattatiUniamoci tutti, noi persone civili, in questa settimanadedicata alla difesa di tutti voi, cari e adorati bambini…
I destini familiari si ripetono attraverso le generazioni, quasi una fatalità che si tramanda da padre in figlio, da madre in figlia. Non so se sia una maledizione o una benedizione.
Il canto dell’amore è universale, ha un interprete comune, il cuore.
All’amore non manca mai l’ombrello quando arriva un temporale.