Antonio Cuomo – Figli e bambini
Eri un meraviglioso frammento del mio un cuore, da dove tu non sei mai volato via.
Eri un meraviglioso frammento del mio un cuore, da dove tu non sei mai volato via.
La sensibilità è la voce dell’anima.
L’amore va rinnovato ogni giorno, perché il “per sempre” a volte annoia.
L’amore è l’eterno di un tempo che resta infinito.
I figli: puro ossigeno!
Penso alla tua inconsapevolezza e mi commuovo. Un piccolo gamete vagabondo ha trovato la strada, insinuandosi all’interno di un uovo, una palla gigantesca come un pianeta da conquistare e lui, il piccolo astronauta con la coda, ha piantato la bandiera, fecondando un suolo sconosciuto. Ci penso e mi attraversa un brivido, uno scroscio freddo lungo la schiena. Tutto sta accadendo dentro il ventre di una donna, in uno scrigno concepito per custodire il più prodigioso dei doni. Immagino un’esplosione primordiale, un big bang di vita che illumina il buio con scintille di novità.
Io penso che se un bambino non riceve l’amore di cui ha bisogno dai propri genitori deve andare a procurarselo da qualcun altro, così si affeziona a un nonno o a chissà chi.