Lev Nikolaevic Tolstoj – Figli e bambini
“Lo sapevo, lo sapevo!”, ripetè il bambino con la sua frase favorita.
“Lo sapevo, lo sapevo!”, ripetè il bambino con la sua frase favorita.
– Sì, caro mio, le donne sono il perno su cui tutto gira. Anche le faccende mie vanno male, molto male. E sempre per colpa delle donne. Dammi un consiglio sincero – seguitò, avendo tirato fuori un sigaro e prendendo in mano il bicchiere.- Ma su che?- Ecco. Mettiamo che tu fossi ammogliato, che tu amassi tua moglie, ma fossi preso di un’altra donna.- Perdonami, ma davvero non ti capisco, è come se io, dopo aver pranzato, passassi davanti a una panetteria e rubassi un pane.
Il guaio della nostra educazione è che tutti ci insegnano come ottenere le cose e mai nessuno che ci insegni come rinunciarvi.
Può una mamma, per troppo amore, sperare nella morte di un figlio drogato ed irrecuperabile, piuttosto che vederlo soffrire per tutta la vita? La disperazione non ha limiti.
La mia mamma generosa, mi coltiva come la rosa. Così ogni giorno, con il suo fare, grande grande, quanto il mare. Con il suo abbraccio ti riscalda, di più di una borsa calda. E’lei la più forte, dandoti lezioni di vita, dopo un po’ di tempo capirai, le sue parole le ricorderai, allora ti serviranno per poter fare di quelle parole, il tesoro della vita.
La gioia di essere mamma e papà significa vedere il mondo con gli occhi di tuo figlio.
Essere mamma, è vivere di tuo figlio ogni istante in ogni respiro. È sentire il profumo di biscotto mentre lo stringi a te, è piangere quando traballante ti porta un fiore camminandoti incontro con le gambine piene di rotolini. Essere mamma è pensare in silenzio magari con una lacrima che ti riga le guance a come puoi dargli il meglio magari togliendolo a te stessa. Essere mamma è dolore solo quando lo partorisci, perché poi tutto diventa gioia con lui e i problemi della vita li devi affrontare per il suo bene. Essere mamma è la scelta più bella che io potessi fare.